Cartamela e pellemela: la seconda vita delle mele
Sapevi che con le mele non si producono solo succhi, composte e marmellate, ma anche fazzoletti, quaderni e borse?
E’ proprio così, grazie ad un’intuizione dell’ ingegnere Alberto Volcan, che ha studiato come
riciclare gli scarti della mela per creare speciali prodotti antispreco, belli ed ecologici.
Grazie all’azienda bolzanina Frumat di Hannes Parth che ha creduto nell’idea di Volcan questo sogno è stato realizzato e ad oggi il quantitativo di rifiuti di mele utilizzato nell’azienda è pari a 30 tonnellate al mese. Un bel risparmio per le aziende che producono succhi, che invece di sostenere un costo di smaltimento, ricevono un compenso. E una bella notizia per il nostro pianeta!
Ma oltre che “buoni” per l’ambiente, questi prodotti sono anche belli!
Con la cartamela (
www.rotocart.it) si ottengono carta igienica, rotoloni e fazzoletti, ma si possono produrre anche articoli da cartoleria; invece con la pellemela si possono produrre delle bellissime borse, come il prototipo realizzato da Vulcan insieme a Carlo Busetti, che è stato presentato all’expo di Milano.